Ho visto Guardi
Ieri sono riuscita ad andare alla personale di Guardi a Venezia, presso il Museo Correr (Piazza San Marco).
Il costo del biglietto è di 10€, ma essendo studente ho potuto godere dello sconto di ben 1€.
La mostra per me, piccola profana, è stata sicuramente interessante, anche se speravo in qualcosa di meglio (10€, ribadisco e non mi hanno fatto lasciare il cappotto zuppo nel guardaroba).
Si parte con le solite scritte sul muro che spiegano chi fosse Guardi e dove operò; è stato carino che in modo sintetico abbiano scritto i suoi spostamenti per l'Europa con vicino la data, perché così è più facile per chiunque (anche per una pellegrina come me) contestualizzare le sue opere nello spazio e nel tempo.
La mostra parte con i suoi esordi pittorici che trattano temi storici e religiosi; entrando già in questa prima sala ho notato che i pannelli a cui le opere sono appese hanno un colore diverso a seconda del tema trattato nei quadri (ordinati quindi in modo cronologico e tematico). Penso che questo sia apprezzabile, perché mi ha reso più semplice il percorso; nella prima sala i pannelli erano rossi (vorrei specificare la tonalità di rosso ma non ne son capace), poi grigio chiaro per identificare le stanze con i disegni preparatori; poi anche verde acqua per le prime vedute e così via.
Ho notato anche che le didascalie erano SOLO IN ITALIANO.
Perché? Perché non hanno fatto lo sforzo di tradurre quattro parole in croce per i turisti stranieri? Quattro parole che non sono a volte semplici neanche per un italiano ingenuamente sprovveduto, perché spesso i titoli si riferiscono a feste, celebrazioni religiose o civili tipiche veneziane che hanno nomi, appunto, tipicamente veneziani.
Ma tanto, è noto che Venezia non sia una meta da turismo di massa, perché tradurre in qualche altra lingua allora?!
Poi non ho capito perché non hanno messo alcuna data riguardo la produzione dell'opera nelle didascalie, è vero che in certe sale c'è una piccola introduzione alle opere contenutevisi, ma le date sono generali (forse io sono ignorante e non so che la produzione di Guardi è difficile da collocare precisamente nel tempo, ma sono scettica).
Inoltre l'illuminazione in alcune sale non mi ha reso semplice osservare bene le opere, troppo fioca e diretta "male", anche se sicuramente per validi motivi di conservazione.
Comunque, ho trovato carini i quadri in cui viene ritratta la vita di Venezia come il Parlatorio delle monache a San Zaccaria o il Ridotto di Palazzo Dandolo a San Mosé.
Interessanti anche i disegni preparatori, che sono relativi alle tematiche trattate nella sala precedente o successiva.
La linea qui è velocissima e sembra appena abbozzare le figure, soprattutto quelle umane che sono riconoscibili grazie all'uso dell'inchiostro bruno (è scritto nella didascalia, almeno questo), altrimenti sembrerebbero solo dei piccoli e frenetici "ghirigori".
Seguono poi delle sale in cui sono esposti vari capricci, che a me stancano dopo poco (adoro raffigurazione della Natura, ma questi mi paiono sempre un "divertissement").
Qui però ho notato che il cielo occupa a volte più di un terzo della tela e la cosa mi è piaciuta assai, perché la composizione così ha molto respiro e l'azzurro del cielo è sorprendente, soprattutto in relazione con la linea dell'orizzonte del mare, che è quasi sempre presente. Si nota anche in queste opere, secondo me, quanto Guardi fosse legato agli elementi naturali della laguna: il cielo, il mare e il lor dialogo.
Mi sono piaciute più di tutte, ovviamente, le ultime vedute che secondo me si differenziano molto dalla produzione precedente per il modo in cui viene vengono raffigurati l'acqua e il cielo che sembrano più materici e sempre più in interazione.
La mostra merita di essere vista, da la possibilità di vedere il giusto numero di opere (molte delle quali NON in Italia) per capire qualcosa di questo artista, la sua bravura e originalità (bellissima la riproduzione notturna di San Marco in Piazza San Marco verso la Basilica di notte, o ancora il sorprendente Miracolo del beato Gonzalo d'Amarante).
Mi sarebbe piaciuto vedere più opere appartenenti alla sua ultima produzione, di cui purtroppo non c'è molto e secondo me è la parte più interessante.
10€ sono tanti, ma che vogliamo, bisogna coprire i costi; è stato enfatizzato molto il fatto che molti quadri provengono dai più importanti musei internazionali...
Embèhhh?!?
Che me frega da dove vengono? A me importano le opere e basta e che siano allestite in maniera furba; una veduta di Guardi rimane tale anche se ha fatto 2000 chilometri dal Thyssen-Bornemisza fino al Correr.
Beehhh, la mostra è prorogata fino al 17 di questo mese, se siete a Venesia andate muli, sicuramente non fa male.
Tenetevi forte che ne scriveremo ancora su Venezia perché mi ha regalato mooolte emozioni.
Buona serata, non uccidetevi anche se domani è lunedì.
A.A.


Mi è piaciuta molto la tua descrizione della mostra, in non troppe righe sei riuscita a coprire tutti gli aspetti pratici in cui si imbatte il "comune mortale" quando va in un museo a vedere una mostra di cui non sa assolutamente nulla... L'uso dei colori (i pannelli) per aiutare la compresione e collocare le cose mentalmente per comparti è molto bella e utile! Ma concordo a pieno con te sulla presenza di parole tipiche veneziane senza la minima spiegazione del significato, io personalmente non riuscirei a capire molto! E per l'inglese una vergogna... A Venezia più volte mi ho provata a sentirmi "straniera" e potrebbero seriamente lavorare 10 000 volte meglio... è un peccato per una perla come Venezia! Complimenti per il blog comunque! Keep going this way!
RispondiEliminaMi è piaciuta molto la tua descrizione della mostra, in non troppe righe sei riuscita a coprire tutti gli aspetti pratici in cui si imbatte il "comune mortale" quando va in un museo a vedere una mostra di cui non sa assolutamente nulla... L'uso dei colori (i pannelli) per aiutare la compresione e collocare le cose mentalmente per comparti è molto bella e utile! Ma concordo a pieno con te sulla presenza di parole tipiche veneziane senza la minima spiegazione del significato, io personalmente non riuscirei a capire molto! E per l'inglese una vergogna... A Venezia più volte mi ho provata a sentirmi "straniera" e potrebbero seriamente lavorare 10 000 volte meglio... è un peccato per una perla come Venezia! Complimenti per il blog comunque! Keep going this way!
RispondiEliminaBeh, grazie mille chiunque tu sia! =)
RispondiEliminaConcordiamo pienamente con ciò che ci scrivi e chissà che serva a qualcosa ragionarci insieme, speriamo! Grazie per l'apprezzamento, siamo in fase di costruzione (soprattutto grafica), ma non demordiamo!
A.A.